Tra i vigneti e il lago di Moniga del Garda: una vacanza all’insegna del fascino!

Appassionati di vino? Moniga del Garda è la meta del vostro prossimo viaggio! Benvenuti nella città del Chiaretto, un rosato, tra i primi vini italiani ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata, il 21 luglio 1967. La tecnica di vinificazione è quella “del cappello sommerso”, descritta dall’autore cinquecentesco bresciano Agostino Gallo nelle Venti giornate di Agricoltura, che permette di ottenere un vino dal colore rosato del “petalo di rosa” in una sola notte: per questo il Chiaretto è chiamato il “vino di una notte”, bastano infatti poche ore di fermentazione per ottenerlo.

Il Chiaretto nacque grazie a una storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati e il senatore Pompeo Molmenti, appassionato di viticoltura d’avanguardia che applicò alle sue vigne a Moniga codificando appunto il metodo di vinificazione in rosa che aveva visto usare in Francia. Così lo ricorda un amico, lo scrittore vicentino Giovanni Franceschini che nel 1928 scrive: “L’ospitalità di Pompeo Molmenti era prodiga e affettuosa e agli ospiti non faceva mai mancare nulla,compreso il vino schietto della sua Moniga, il vino squisito di un colore vecchio rossigno di Bordeaux”. Si vuole che il Chiaretto abbia avuto fra i primi assaggiatori Giosue Carducci, oggi la perfezione e cura di questo vino è veramente eccellente e molto competitiva con il rosato francese.

Al Chiaretto è dedicata ogni anno la manifestazione “Moniga città del Chiaretto ospita Italia in Rosa”, in cui si incontrano i rosati di tutta Italia, importanti aziende estere, famosi enologi ed esperti provenienti da tutto il Paese.

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Moniga del Garda non offre solo ricchezze vitivinicole e naturali, sono molte le attrazioni storico-artistiche da visitare nel centro storico che mantiene l’aspetto caratteristico del borgo agricolo che Moniga è stata per secoli e, al di là di vecchi portoni, si intravedono i cortili delle case contadine ancora pronte ad accogliere i prodotti della terra che circonda il paese. Per Giovanni che ama il lago e non può resistere troppo lontano dall’acqua, l’angolo più bello di Moniga è il suo porto: piccolo, ma fornito di moderne attrezzature per l’alaggio dei natanti, per la loro manutenzione e per il loro rifornimento.