Lungo le strade del vino del Lago di Garda

Sulle pittoresche colline intorno al lago di Garda si estendono numerosi vigneti tutti da scoprire percorrendo le strade che corrono lungo le coltivazioni di viti. Benvenuti in Valtenesi, un territorio che custodisce numerose eccellenze vitivinicole: questa zona infatti è il cuore produttivo dei vini doc Garda Classico. Il termine classico racchiude in sé molti significati, un vero mondo. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Giovanna Prandini, Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda (importante realtà che si occupa di far conoscere storia, cultura e arte tra vini e sapori della sponda Bresciana del lago) che ci spiega che “il termine Classico definisce una zona storicamente vocata per una produzione rispetto ad un territorio più ampio, questo succede anche nel nostro territorio dove la denominazione Garda Doc abbraccia più province oltre a Brescia. Pertanto la denominazione Garda Classico individua una sottozona”.

Dalla famiglia delle d.o. Garda Classico  e Valtenesi provengono il Chiaretto, il Garda Classico Rosso e Rosso Superiore, il Groppello Riserva e il Garda Classico Bianco. Il Chiaretto viene anche chiamato “vino di una notte”, affascinante definizione che cela una storia molto interessante sulle modalità di vinificazione: “il Chiaretto infatti è il vino che nasce dal contatto fra le bucce e il mosto, si dice “vino di una notte” perchè il prolungarsi di questa permanenza porterebbe una intensificazione del colore non più rosato ma rosso. Nella tradizione pertanto non si osava passare oltre la notte successiva alla vinificazione per non perdere il tono che tipicamente definiva l’ intensità di colore del Chiaretto , oggi alcune macerazioni sono molto brevi anche di pochissime ore al fine di esprimere al meglio il potenziale delle varietà di uve tra le quali il Groppello rimane protagonista.”

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Infine, come non parlare del Lugana? Un vino che affonda le proprie radici nella storia e che rappresenta una delle eccellenze del territorio. Sono molti i personaggi storici che nel corso dei secoli l’hanno apprezzato (da Catullo a Isabella d’Este Gonzaga). Ma cosa rende così unico questo vino? La Dott.ssa Prandini non ha dubbi: “il Lugana unisce tradizione e innovazione, sia nel bicchiere sia nelle storie dei protagonisti del territorio. È un vino duttile e mai scontato, ne esistono diverse tipologie che ben si abbinano ai diversi momenti della giornata e alle piu’ elaborate combinazioni con il cibo : dalla piacevolezza delle bollicine per l’aperitivo, alla freschezza e complessità dei vini fermi, giovani o riserva o superiore, da accompagnare ai primi piatti e al pesce, alla vendemmia tardiva per i formaggi o il sushi.”