Nel cuore della natura di Moniga del Garda

Arrivati a Moniga del Garda si è subito immersi nello splendore dei suoi uliveti e circondati da un’atmosfera che profuma di sapori antichi. Situato nel cuore della Valtenesi, questo affascinante territorio offre a tutti coloro che amano il relax l’opportunità di trascorrere del tempo in un luogo pieno di suggestione e fascino.

Olio d’oliva e vino sono i prodotti tipici della zona e Moniga non a caso è chiamata la città del Chiaretto, un fragrante rosato, tra i primi vini italiani ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata, il 21 luglio 1967. La tecnica di vinificazione, intuita in tempi remoti e codificata già nell’Ottocento dal senatore veneziano Pompeo Molmenti, che aveva casa e vigne a Moniga del Garda, ha ricevuto una precisa normativa nel 1962 dal Consorzio Tutela Vini Bresciani. Al Chiaretto è dedicata ogni anno la manifestazione “Moniga città del Chiaretto ospita Italia in Rosa”, in cui si incontrano i rosati di tutta Italia, importanti aziende estere, famosi enologi ed esperti provenienti da tutto il Paese.

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Moniga del Garda non offre solo ricchezze naturali ed enogastronomiche, sono molte le attrazioni storico-artistiche da visitare, ecco le principali. Tra i borghi fortificati sorti sulle colline gardesane nel X secolo, il castello di Moniga è uno tra i meglio conservati ed ha una particolarità interessante da conoscere: questo castello infatti non è mai stato usato come palazzo signorile e mai un signore del luogo vi ha abitato, esso era una semplice aggregazione di case dove la popolazione del villaggio si rifugiava in caso di pericolo, portando con sé quanto necessario per sopravvivere.

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Un’altra curiosità insolita è che è proprio tra i vari castelli di questa zona che, nel periodo delle invasioni barbariche, si sviluppò un ingegnoso sistema di collegamento grazie al quale, attraverso l’uso di precisi segnali, era possibile avvisare del pericolo da qui fino alla città di Brescia. Il castello sorge accanto alla Chiesa di San Martino, una delle più antiche della Valtenesi, a testimonianza dell’animo storico e tradizionale del paese: iniziata a metà del quattrocento e rimaneggiata più volte – l’ultima delle quali a fine settecento – è in stile barocco e conserva al suo interno cinque altari e alcune pale dipinte.

In località San Michele inoltre si trova la chiesetta in stile romanico dedicata alla Madonna della Neve risalente alla seconda metà del XVI secolo.

Caratteristico è anche il nucleo più antico del paese in località “Pozzo”, dove, passeggiando lungo strette viuzze, è possibile scorgere scorci di lago mozzafiato o particolari architettonici di rara bellezza e semplicità.