Alla scoperta di Bedizzole, tra storia e natura

L’entroterra del Lago di Garda riserva gioielli ancora tutti da scoprire, come Bedizzole: piccolo centro caratterizzato da una costellazione di frazioni immerse nella natura. Le ipotesi sulle origini del nome di questo paese sono piuttosto bizzarre: alcuni credono che il riferimento sia a “belle zolle”, altri alla parola latina imbutizolis che descriverebbe la forma “ad imbuti” del territorio. O forse è probabilmente una derivazione del nome germanico di persona Bodizzo.

Assolutamente da visitare l’antica contrada di Pontenove, attraversata dal Fiume Chiese e situata sulla Via Gallica, l’antica strada romana che univa Brescia e Verona. Caratteristici il ponte sul fiume, da cui il nome della contrada, e la Pieve di Santa Maria: chiesa romanica risalente al 1167. L’interno ha muri ricoperti da intonaco e sia sui pilastri sia in alcune porzioni di muratura sono presenti affreschi di XIV e XV secolo, tra cui ex voto, rappresentazioni della Madonna, di S. Fermo, S. Pietro e Paolo.

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Non tutti sanno che a Bedizzole sono anche presenti degli scavi archeologici, situati proprio nella località Pontenove, che ne attestano le origini romane. Le dodici iscrizioni di quell’era testimoniano l’esistenza sul suo territorio di numerose famiglie patrizie particolarmente devote a Giove e Minerva (di cui sono stati rinvenuti cippi votivi).

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Altre attrazioni da vedere a Bedizzole sono il castello eretto per fronteggiare le invasioni degli Ungari, distrutto e ricostruito molte volte nel corso della storia; la settecentesca villa Brognoli e il palazzo Belotti, di origini cinquecentesche: fatto progettare dall’omonima famiglia, un tempo ricchi mercanti di seta e progettato dall’architetto Rodolfo Vantini.

Tra gli edifici religiosi sono di particolare interesse la Parrocchiale di Santo Stefano  dove sono conservate sculture del bresciano Antonio Callegari e dipinti di Pietro Marone e il Santuario della Masciaga  che venne innalzato tra il 1763 e il 1773 per collocarvi l’affresco cinquecentesco della Madonna del Lazzaretto e custodisce al suo interno un’altare dedicato a San Nicola e decorato da una tela del Paglia.

Nel territorio di Bedizzole, il fiume Chiese attraversa una delle zone più suggestive del suo corso: il Parco Airone. In questo tratto infatti è possibile osservare levarsi in volo l’airone cinerino e godersi la natura incontaminata del parco facendo delle passeggiate in bicicletta lungo la pista ciclabile che costeggia il fiume.