Calvagese della Riviera: un gioiello tra le colline

Ci sono molti motivi per fermarsi a visitare Calvagese della Riviera: sono infatti numerose le ricchezze storico-artistiche e naturalistiche di questo piccolo borgo incastonato tra le colline moreniche della Valtenesi.

Calvagese nel Medioevo era uno dei maggiori centri del basso Garda ed è stata teatro di numerosi avvenimenti storici. Nel 1532, tentò, insieme ad altri comuni della zona, di costituire un Provveditorato autonomo con a capo un Podestà bresciano, ma il tentativo fallì. Momenti difficili furono vissuti dalla popolazione nel maggio del 1705 quando le truppe francesi saccheggiarono tutto il territorio.

Testimonianza di questa ricca storia sono i due castelli, uno situato a Calvagese e ormai ridotto in ruderi e il secondo, nella frazione di Carzago, costruito per difendersi dalle invasioni barbariche. Quest’ultimo si pone su un leggero rialzo del terreno e sovrasta il paese. Di forma quasi quadrata con quattro piccole torri circolari venne costruito alla “paesana” con ciottoli, senza regolarità. Il “Mastio” si innalza sulla porta di ingresso a mezzogiorno ed è stato trasformato in campanile.

calvagese_della_riviera.jpg

Di particolare interesse è la chiesa di S.Pietro in Antiochia che custodisce affreschi del XV-XVI secolo, un dipinto di Girolamo Romanino (Madonna con Bambino), uno di Zenone Veronese (una Deposizione) e altre tele di autori di scuola veneta. Degne di nota anche la Chiesa di San Giorgio nella Frazione di Mocasina e la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire nella Frazione di Carzago con dipinti del Gallina e del Cossali  oltre a una pala di Paiolo da Caylina il Giovane.

Passeggiando lungo le vie di Calvagese della Riviera si è continuamente sorpresi da scorci meravigliosi e angoli tranquilli che riservano piccoli tesori, come in via Cesare Battisti, nel centro del borgo, dove si può ammirare un bel portico a loggetta del XV sec. In località Terzago si trova Casa Zilioli, di buona fattura cinquecentesca, con un interessante portico e loggiato. Di stile quattrocentesco l’ex villa Sertoli, attualmente sede dell’asilo del paese, la cui cappella contiene un affresco del XV secolo.

Da non perdere una visita alla Fondazione Sorlini che conserva una Pinacoteca di dipinti di Giovanni Bellini, Jacopo Tintoretto, Gian Antonio e Francesco Guardi, Gian Battista e Gian Domenico Tiepolo, Gian Gerolamo Savoldo, Callisto Piazza.

calvagese_della_riviera_vigneti_garda.jpg

Un tempo borgo agricolo, Calvagese della Riviera conserva intatta la sua vocazione vitivinicola, con la produzione di ottimi vini: Rosso e Chiaretto del Garda, Groppell e il Riesling, noti e apprezzati non solo in ambito bresciano.

Calvagese della Riviera custodisce una vera perla: qui infatti è stata realizzata nel 1893 una tra le prime centrali idroelettriche della provincia di Brescia destinata ad alimentare la prima rete elettrrica d’illuminazione pubblica della città e di alcune zone industriali.